47975_2

Amore senza possesso

Vuoi conoscere come un genitore può amare senza possedere?
Leggi la storia del mio amico Vittorio e dimmi cosa ne pensi.
Stefano Denna

Sono rimasto piacevolmente colpito quando Stefano mi ha chiesto se avevo qualcosa da raccontare sul mio essere padre, sul mio modo di amare i figli. Ripensando al mio passato con i mille errori che hanno costellato la mia ‘carriera di padre’ c’è un episodio che può far capire come intendo io genitorialità, paternità.

1619514_10202208155499046_1100450750_nUna mattina mi arriva un messaggio di mia figlia Francesca, aveva 16 anni.
- Papy, hai per caso ingaggiato un investigatore privato per seguirmi ovunque?
- non mi risulta perché ?
- Sono almeno quattro anni che esco di casa vedo un tipo sui cinquant’anni che sembra tenermi d’occhio, dato che tu sai sempre tutto quello che faccio la cosa mi inquieta.

Telefono e chiedo spiegazioni dettagliate – incontrato in tutti i punti della città almeno una volta o due al mese, per anni.
Mi riferisce che comunque dopo qualche sguardo diretto non le ha mai rivolto la parola.
Mi sono spaventato e ho cominciato a seguire veramente per un mese mia figlia, di nascosto.
La paura di un malintenzionato o di un molestatore era forte. Nessuna traccia di malintenzionati. Mai saputo nulla.

Io padre separato da oramai 7 anni abitavo a quel tempo a 30 km da casa di Francesca.
Occupato a ricostruirmi una carriera dopo aver deciso di lasciare l’azienda di famiglia il tempo da dedicare ai miei figli era realmente poco, spesso poi a 16 anni Francesca cominciava a preferire i suoi coetanei al suo Papy.
Qualche mese prima incrociandomi per Treviso per la prima volta aveva fatto finta di non conoscermi perché era ‘accompagnata’.
Sguardo di intesa e rapido movimento con la mano nascosta, stai li non attraversare …. sono impegnata.
Piango interiormente. Sorrido. Passerà.

10003311_10202465503092575_307885848_nDopo due anni Francesca è morta tragicamente.
Investita da un’auto mentre andava a scuola. Il 30 gennaio 2014.
Riguardando i suoi messaggi mi è tornato in mente quel mese, dietro alla siepe o davanti a scuola,
nascosto da un giornale, guardarla ridere e spingere i suoi compagni scapestrati come lei.
Ma la cosa che mi ha più confortato è stata la consapevolezza che lei sapeva che io c’ero.
Anche prima di quell’episodio. Io sapevo tutto, sempre. Io ero ‘lontano’ ma sapevo Io le lasciavo vivere la sua vita,
le sue esperienze ma c’ero. Io la lasciavo sbagliare. Intervenivo solo su due livelli. I valori e se rischiava troppo.
Oltre che calmarla quando a suo dire sua madre le imponeva troppe regole.
Ho fatto molta fatica a farle capire che non sempre conviene sputare in faccia la propia verità alle persone.
Specie se sono insegnanti. Ma dentro di me mi sono specchiato molte volte in lei.
Il vero lavoro su di me è stato imparare ad amarla da lontano, senza possesso.
E’ un lavoro che continua anche adesso, costante e continuo. Quello che consiglio a tutti i genitori, sempre.
47975_10200318276933263_510927621_nGeneriamo ma non possediamo niente, nemmeno e specialmente i nostri figli.
Possiamo aiutarli ma non troppo, suggerire, ma non troppo.

Guardarli si, osservarli e amare i loro errori perché è il reale motivo per cui sono venuti a noi, per imparare.
Come noi stessi d’altronde. Ho deciso di non proiettare nessuna aspettativa sui miei figli, voglio che proiettino i loro sogni, desideri.
Cerco solo di spostare la nebbia che spesso rende i sogni opachi e lontani. Per quel che riesco.
Conosco madri e padri che vogliono vivere 2 vite la propia e anche quella dei figli.
Impongono e proiettano aspettative proprie.
Il frutto spesso di persone pavide, che non hanno avuto il coraggio di realizzarsi, di orientare la propia vita verso ciò che veramente li rende felici. Oppure di persone vuote, senza sogni e senza amore per se stessi.
Cercano di riempire i loro vuoto interiore controllando la vita di chi li circonda, specialmente i figli, creando rancori e infelicita perpetua.
Mentre l’amore non ha catene ne padroni, l’amore libera.
Ed io innamorato di Francesca continuo ad amarla da lontano senza possesso svuotando la mia volontà
lasciando solo spazio al suo amore che ancora mi riempie tutti i minuti di questa dimensione.
Vittorio Rago

Per RICEVERE i prossimi articoli iscriviti alla NOSTRA newletter, in questo modo riceverai IN ANTEPRIMA l’e-book con i 9 ERRORI da non commettere con i figli.

CLICCA QUI per averlo!

Un abbraccio e un sorriso!

;-)

 

Lascia un tuo commento...

1 Comment

  • maila

    Reply Reply 21 ottobre 2014

    Io qualche volta mi estraneo ….e osservando li da lontano provo a sognare e mi domando che adulti saranno, che cosa faranno nella loro vita,se saranno felici…..è poi ritornando alla realtà capisco che non mi è dato sapere nulla….perché quella è la “loro vita” non la mia…

Leave A Response

* Denotes Required Field