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GENITORI, FIGLI E SCUOLA (Prima puntata)

Da oggi andiamo ad analizzare insieme quello che forse è il tema dei temi per molti di noi: Il rapporto genitori, figli e scuola.

Eccoti la prima puntata!

La scuola dovrebbe essere il tempio dell’evoluzione dei nostri figli e in molti casi invece è esattamente il contrario.
Molte delle paure, delle frustrazioni e dei giudizi che impariamo stretti fra i banchi di scuola, ahimè ci accompagneranno per il resto della vita.

urlUn banco più grande degli altri sistemato sopra un piccolo palco che serve a identificare chi detiene il potere. 
Come si chiama quel banco più grande degli altri?
Dalla risposta noterai che anche una chiesa più grande delle altre, talvolta posizionata in cima alla città ha un nome praticamente uguale.

Nella quasi totalità le classi sono arredate esattamente come 50 anni fa. Addirittura in molti banchi ci sono ancora dei buchi circolari che servivano per l’inchiostro e il calamaio. Tranne in casi rari ancora vengono utilizzate le lavagne e i gessetti.

Che dire poi della campanella? Una sorta di allarme che separa una lezione dall’altra. Un suono amato dalla maggior parte degli scolari perché indica la fine di una fatica, un po’ come in una fabbrica.

E il sistema scolastico? Sei valutato in base alla capacità di fare bene dei compiti assegnati. Il perfetto esecutore nella maggior parte dei casi è considerato il primo della classe.

E anche gli insegnanti devono eseguire dei compiti, soltanto che i loro si chiamano programmi didattici.

Ti ricordi? Andavamo anche noi nello stesso posto e nella maggior parte dei casi non era proprio una pacchia!

Non è semplice nemmeno per molti insegnanti che, dotati di passione verso il loro lavoro, trovano limiti insegnantistrutturali, organizzativi e comunicativi.

Individuati quelli che possono essere dei limiti degli ambienti scolastici e del sistema italiano legato all’istruzione e, stabilito che le aree di miglioramento per poter trasformare la scuola in una sorta di tempio dell’evoluzione dei nostri figli sono veramente tante, concentriamo adesso l’attenzione sulle persone che amiamo di più al mondo.

Mio figlio Luca da qualche settimana è tornato a “calcare” i banchi di scuola come milioni di altri ragazzi.

Per la maggior parte dei genitori è veramente difficoltoso rapportarsi con i figli di ritorno da scuola. Più semplice se i figli frequentano le scuole elementari, molto meno per le medie e superiori. Non è esattamente come interagire con qualcuno appena tornato da una festa.

Mentre lui si deve ancora riprendere dalla postura scomoda di molte ore e da un ambiente non proprio stimolante, appena rientrato in casa vorremmo sapere tutto quello che è successo, come si sente e qual è il programma del pomeriggio.

Alcuni genitori sono in casa quando il figlio rientra da scuola, altri utilizzano il telefono come mezzo di comunicazione. In entrambi i casi parte una sorta di interrogatorio con botta e risposta simile a quello che segue:

- Come è andata oggi?
- BENE
- Cosa avete fatto?
- NIENTE

Dopodichè spesso c’è una sorta di chiusura da parte del figlio.
Molti genitori a questo punto si arrabbiano o si sentono frustrati perché ricevono risposte diverse da quelle che vorrebbero sentirsi dire.

Quindi come si comporta un GENITORE COACH in queste situazioni?

ricerca-bambini-scuola-2Se hai già letto il libro o partecipato ad una delle serate in giro per l’Italia hai sicuramente la risposta pronta!

Ripassiamo insieme!
Il primo passo è creare relazione, rapporto con il figlio. Cerca il suo sguardo, accenna un sorriso e solo dopo che si è creata quel minimo di empatia inizia con la prima domanda.
Dato che quelle di prima non hanno funzionato molto, che dici di cambiarle? Di utlilizzarne qualcuna più produttiva?
Prova con qualcuna di queste 7:

1) Qual è la cosa più bella che ti è capitata oggi?
(se risponde a questa, poi puoi chiedergli anche quella più brutta, mai il contrario)
2) Se chiedessi alla maestra o alla professoressa di…cosa mi direbbe oggi di te?
3) Mi dici solo una cosa che hai imparato oggi?
4) In che modo hai aiutato qualcuno oggi? (poi se è stato aiutato)
5) Cosa credi che dovresti fare di più a scuola?
6) Qual è la persona più divertente in classe?
7) Cosa faresti tu se fossi l’insegnante?

Naturalmente non farle tutte e tutte insieme!

Scegline un paio per volta e fammi sapere come è andata. Ok?

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Un abbraccio e un sorriso!

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