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GENITORI, FIGLI E SCUOLA (Seconda puntata)

Benvenuto alla seconda puntata del rapporto genitori, figli e sistema scolastico. Fare il genitore oggi è veramente impegnativo, probabilmente come non è stato mai in passato. Il passaggio epocale è dall’autorità all’autorevolezza, dalla violenza verbale all’assertività, alla Leadership. Direi, per onestà intellettuale, che non è mai stato nemmeno così difficile fare l’insegnante. In passato sia gli insegnanti che i genitori comunicavano con modalità molto simili. L’autorità dell’insegnante era condivisa con il genitore. Come un patto. Se come me hai più di 40 anni ricorderai cosa succedeva quando tornavi a casa con una nota o raccontando di una sgridata o addirittura di uno scappellotto ricevuto dalla maestra o professoressa di turno? Nella maggior parte dei casi il genitore rinforzava la sgridata e nel caso dello scappellotto, raddoppiava dandone un altro, facendo sentire i figli come degli impotenti pedoni sotto scacco. Oggi molti insegnanti sono terrorizzati dalle possibili ire dei genitori che chiedono un incontro personale e altri invece continuano a comportarsi adottando le stesse modalità e rimpiangendo un po’ il passato. Sicuramente un buon insegnante che oggi decide di spostare l’attenzione dall’insegnare e valutare a diventare strumento di crescita e apprendimento può fare veramente la differenza nell’evoluzione di un bambino piuttosto che di un adolescente.

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Quanto può progredire una società in cui le istituzioni scolastiche, i genitori e gli allievi vanno in direzioni diverse? Cosa pensano i ragazzi della scuola? Quanto pensano che gli insegnanti possano essere utili alla loro crescita? Dall’altra parte i Genitori che motivazioni danno ai loro figli per alzarsi ogni mattina e andare a scuola? Quanto comprendono i disagi fisici e ambientali del fatto di stare seduti sui banchi scolastici alla fatica che fanno nel seguire gli insegnanti che hanno modalità comunicative molto diverse da quelle che trovano in tv o sui social media? Scuola: Ocse, migliora in Italia qualità istruzioneE gli insegnanti? Quanto pensano veramente di poter contribuire alla crescita e non solo al nozionismo dei nostri figli? Quanto si sentono compresi dai ragazzi e dai genitori? Quanta frustrazione vivono, se pur dotati delle migliori intenzioni in un sistema che dire superato è un eufemismo? Potremmo perdere tempo adesso nel parlare delle responsabilità dei politici e delle multinazionali e che nessuno fa niente per migliorare le cose. Perché invece non incominciamo da noi stessi? Sia che sia un genitore, uno studente o un insegnante, che ne dici di fare il primo passo, incominciando a bandire ogni forma di violenza fisica e verbale e incominciare a rispettare tutte le parti in causa incominciando da te? Essere un Genitore Coach significa essere strumento di crescita e di evoluzione. Allenare i figli ad essere felici e contribuire alla loro realizzazione personale e sociale. Quanto sarebbe bello che la maggior parte dei figli, dei genitori e degli insegnanti fossero allineati verso la stessa direzione? Chi farà il primo passo? Personalmente punto un euro sui genitori, sperando che ci siano tanti insegnanti fra di loro. Punto sui genitori perché penso che l’Amore che un genitore prova per un figlio è qualcosa di puro e illimitato e questo potrebbe essere il motivo per fare il primo passo anziché aspettare passivamente. Nel libro Genitori Coach ho condiviso tutti gli strumenti che conosco e che applico quotidianamente con mio figlio. Se hai già letto il libro puoi dirmi cosa ti è stato è più utile? Se non lo hai ancora letto, puoi dirmi invece di cosa pensi di aver bisogno per guidare con più efficacia le persone che ami di più al mondo?

Un abbraccio e un sorriso!

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